Fornitore unico, un partner dinamico per tutte le soluzioni
Un Faro nella Riforma: L’Importanza di un Fornitore Unico di Servizi per gli Enti del Terzo Settore
Il Terzo Settore in Italia (ETS) è un pilastro fondamentale della coesione sociale, ma la sua evoluzione normativa, culminata con il Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017), ha introdotto una complessità regolamentare senza precedenti. Per associazioni, fondazioni e cooperative sociali, districarsi nei meandri di obblighi civilistici, fiscali, giuslavoristici e di governance è diventata una sfida costante che rischia di distogliere l’attenzione dalla loro missione principale.
In questo contesto, la figura del Fornitore Unico di Servizi Integrati, supportato da una rete di avvocati e commercialisti specializzati, emerge come la soluzione strategica per garantire la crescita, la legalità e l’efficienza degli ETS.
La Sfida della Complessità Normativa
La Riforma del Terzo Settore ha trasformato il panorama del non profit, imponendo adempimenti che richiedono competenze altamente specializzate:
- Aspetti Legali (Avvocati): L’adeguamento statutario al Codice, l’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), la gestione dei rapporti con volontari e dipendenti, la contrattualistica con la Pubblica Amministrazione e, non ultimo, la prevenzione del contenzioso. L’avvocato non è più solo un “risolutore di problemi” ma un consulente strategico sin dalla fase di costituzione dell’ETS.
- Aspetti Contabili e Fiscali (Commercialisti): La definizione dei regimi fiscali (commerciale vs. non commerciale), la tenuta delle scritture contabili, la redazione dei bilanci d’esercizio (spesso con schemi complessi) e, per gli enti maggiori, la predisposizione del Bilancio Sociale. La distinzione tra attività istituzionale e attività diverse è cruciale per mantenere le agevolazioni fiscali.
La natura interdisciplinare di questi adempimenti rende vano affidarsi a professionisti che operano in silos separati. La consulenza contabile ha inevitabili implicazioni legali (es. la corretta verbalizzazione delle delibere) e viceversa (es. l’impatto fiscale di un determinato statuto).
I Vantaggi del Modello a Fornitore Unico
Il modello del fornitore unico risponde all’esigenza degli ETS di avere un unico punto di contatto (Single Point of Contact – SPOC) per tutte le loro necessità. Questo approccio sinergico offre vantaggi operativi e strategici fondamentali.
1. Consulenza Integrata e Coerenza Strategica
Il fornitore unico funge da direttore d’orchestra tra commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro e specialisti di fundraising. Questa integrazione garantisce che ogni decisione (ad esempio, l’avvio di un’attività commerciale strumentale) venga valutata simultaneamente sotto il profilo legale, fiscale e contabile.
- Esempio: L’iscrizione al RUNTS non è solo una pratica burocratica (competenza legale/amministrativa), ma richiede la verifica della coerenza fiscale dello statuto e delle attività (competenza commerciale). Un team integrato assicura che il processo sia fluido e conforme a 360 gradi.
2. Efficienza e Risparmio di Tempo
Gli operatori del Terzo Settore, spesso volontari o con risorse umane limitate, possono dedicare le proprie energie alla missione istituzionale, delegando la gestione delle complessità burocratiche.
- Meno dispersione: Si eliminano le lunghe trafile per coordinare professionisti diversi, che spesso si rimpallano la responsabilità o richiedono più volte gli stessi documenti.
- Diagnosi veloci: La conoscenza approfondita dell’ente da parte del team unico permette di diagnosticare rapidamente i problemi e di intervenire con soluzioni mirate.
3. Prevenzione del Rischio e Compliance
La Riforma ha elevato gli standard di trasparenza e responsabilità. La prevenzione è l’unica via per evitare sanzioni, la perdita delle agevolazioni o, nei casi più gravi, la cancellazione dal RUNTS.
Un team coeso lavora proattivamente:
- Legal & Fiscale: Verificando la corretta tenuta dei libri sociali e contabili e la puntuale applicazione degli obblighi assicurativi per i volontari (come previsto dal D.I. 6 ottobre 2021).
- Privacy e Modelli 231: Assicurando che l’ETS sia conforme non solo alla normativa settoriale, ma anche a quella generale sulla protezione dei dati (GDPR) e, se necessario, all’adozione di Modelli di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/01.
Conclusione: Un Investimento per il Futuro
Scegliere un fornitore unico di servizi con competenze legali e commerciali specializzate nel Terzo Settore non è un costo, ma un investimento strategico nella sostenibilità e nella credibilità dell’ente.
Solo attraverso una gestione professionale e integrata delle complessità normative, gli Enti del Terzo Settore potranno navigare con sicurezza nella Riforma, massimizzando l’impatto sociale della loro preziosa opera. Affidarsi a un partner in grado di parlare fluentemente il linguaggio del Diritto e dell’Economia significa liberare l’energia del volontariato e dell’impegno civico per la crescita della collettività.
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