ETS e RUNTS: novità 2026
Associazioni, ETS e RUNTS: novità 2026, ecco le normative
Il 2026 rappresenta uno snodo fondamentale per gli Enti del Terzo Settore (ETS) in Italia
Il Decreto Ministeriale n. 2/2026 e l’armonizzazione dei procedimenti
Elemento portante della disciplina del RUNTS per il 2026 è la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2026 del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 2 del 13 gennaio 2026
L’intervento intende assicurare omogeneità procedurale e trasparenza su tutto il territorio nazionale, confermando la ripartizione delle competenze tra gli Uffici
Uffici regionali del RUNTS: Gestiscono le istruttorie per Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS), Enti filantropici, Società di Mutuo Soccorso (SOMS) minori e altri ETS generici
.Ufficio statale del RUNTS: Conserva la competenza esclusiva per le Reti associative e le Reti associative nazionali
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Questa demarcazione garantisce un’applicazione uniforme dei processi istruttori su tutto il territorio nazionale
Invio telematico, funzione di delega e responsabilità della governance
L’operatività con il Registro Unico prosegue inderogabilmente lungo il canale digitale
Dal 9 aprile 2026 è attiva l’attesa funzione di delega, che consente al legale rappresentante di delegare soggetti terzi alla compilazione e alla presentazione delle pratiche telematiche sul portale RUNTS, con o senza sottoscrizione
La delega non attenua tuttavia la responsabilità sui contenuti
Il raccordo tra RUNTS e Registro delle Imprese per gli ETS commerciali
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito l’applicazione degli articoli 11 e 13 del Codice del Terzo Settore relativi al raccordo tra RUNTS e Registro delle Imprese (RI)
ETS non commerciali: Risultano iscritti ed operano unicamente tramite la registrazione al RUNTS
.ETS con attività commerciale prevalente o esclusiva: Hanno l’obbligo della “doppia iscrizione”, figurando contestualmente nel RUNTS e nel Registro delle Imprese, adempiendo alle comunicazioni con la modulistica dell’Allegato B
.Imprese Sociali e SOMS registrate: L’iscrizione nella sezione “imprese sociali” del Registro Imprese soddisfa direttamente il requisito di iscrizione al RUNTS
. Ai sensi dell’art. 11, comma 3, e dell’art. 53, comma 1, del CTS, la sezione del RUNTS costituisce una proiezione informatica del Registro Imprese, garantendo l’interconnessione automatica delle banche dati .
Scioglimento, cancellazione e devoluzione del patrimonio residuo
In caso di scioglimento o estinzione dell’ente, l’articolo 9 del CTS e le relative linee guida stabiliscono che il patrimonio residuo non può essere diviso tra i soci, ma deve essere devoluto ad altri ETS o alla Fondazione Italia Sociale, previo parere positivo dell’Ufficio RUNTS
La procedura di devoluzione prevede
Invio dell’istanza: Presentazione della richiesta motivata a mezzo PEC ai sensi del D.Lgs. 82/2005
.Descrizione del patrimonio: Quantificazione analitica e sintetica delle componenti dell’attivo e del passivo (cassa, immobili, crediti e debiti)
.Verbale di scioglimento: Allegazione della delibera approvata dall’assemblea straordinaria con i quorum rafforzati statutari o con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati ex art. 21 c.c.
.Termini per il parere: L’Ufficio si pronuncia entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta, decorsi i quali si forma il silenzio-assenso
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La cancellazione dal RUNTS e la devoluzione patrimoniale possono avvenire anche d’ufficio a seguito di accertamenti finanziari o provvedimenti definitivi dell’autorità giudiziaria o tributaria
Nuovi modelli contabili: principio OIC 35 e Rendiconto “Modello E”
Sul piano contabile, il panorama del 2026 prevede adempimenti proporzionati alla dimensione finanziaria dell’ente
Enti con entrate pari o superiori a 220.000 euro: Redigono il bilancio per competenza economica (Stato Patrimoniale, Rendiconto Gestionale, Relazione di Missione) applicando il principio contabile OIC 35, che adatta le regole generali alle finalità non lucrative e disciplina la valutazione dei beni al fair value in sede di prima adozione
.Enti con entrate inferiori a 220.000 euro: Possono predisporre il rendiconto per cassa
.Piccoli enti con entrate fino a 60.000 euro: È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Modello “E”, uno schema di rendiconto finanziario fortemente semplificato per le attività del 2026, da presentare a partire dal 2027
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Nuova fiscalità, transizione ONLUS ed enti speciali
Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la nuova disciplina fiscale degli ETS a seguito del parere favorevole dell’Unione Europea, contestualmente alla soppressione dell’Anagrafe unica delle ONLUS
Infine, l’art. 89, comma 15-bis del D.Lgs. 66/2010 consente alle associazioni tra militari (iscritte nell’albo ex art. 937 DPR 15/2010) che svolgono attività di interesse generale di iscriversi al RUNTS rispettando la propria specificità ordinamentale
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