ETS e RUNTS: novità 2026

Associazioni, ETS e RUNTS: novità 2026, ecco le normative

Il 2026 rappresenta uno snodo fondamentale per gli Enti del Terzo Settore (ETS) in Italia. Con l’ingresso a regime della nuova disciplina fiscale, l’evoluzione dei servizi digitali e il consolidamento delle norme di governance, le associazioni e le fondazioni devono improntare la propria gestione a principi di trasparenza, correttezza contabile e responsabilità organizzativa. In questo contesto, la disciplina del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) ha recepito rilevanti modifiche volte a garantire l’omogeneità dei procedimenti amministrativi e la conoscibilità dei dati degli enti iscritti.

Il Decreto Ministeriale n. 2/2026 e l’armonizzazione dei procedimenti

Elemento portante della disciplina del RUNTS per il 2026 è la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2026 del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 2 del 13 gennaio 2026. Il provvedimento modifica il Decreto Ministeriale n. 106 del 15 settembre 2020, recependo le novelle introdotte dall’articolo 4 della Legge n. 104 del 4 luglio 2024 e dal Decreto-legge n. 84/2025 (convertito nella Legge n. 108/2025).

L’intervento intende assicurare omogeneità procedurale e trasparenza su tutto il territorio nazionale, confermando la ripartizione delle competenze tra gli Uffici:

  • Uffici regionali del RUNTS: Gestiscono le istruttorie per Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS), Enti filantropici, Società di Mutuo Soccorso (SOMS) minori e altri ETS generici.

  • Ufficio statale del RUNTS: Conserva la competenza esclusiva per le Reti associative e le Reti associative nazionali.

Questa demarcazione garantisce un’applicazione uniforme dei processi istruttori su tutto il territorio nazionale.

Invio telematico, funzione di delega e responsabilità della governance

L’operatività con il Registro Unico prosegue inderogabilmente lungo il canale digitale. L’articolo 6, comma 1, del D.M. 106/2020 dispone che tutte le domande di iscrizione, variazioni e depositi di bilancio siano inoltrate agli Uffici competenti esclusivamente in via telematica, garantendo l’identificazione del mittente e la conservazione nel fascicolo dell’ente.

Dal 9 aprile 2026 è attiva l’attesa funzione di delega, che consente al legale rappresentante di delegare soggetti terzi alla compilazione e alla presentazione delle pratiche telematiche sul portale RUNTS, con o senza sottoscrizione.

La delega non attenua tuttavia la responsabilità sui contenuti. L’articolo 13 del D.M. 106/2020 chiarisce che il legale rappresentante, gli amministratori e l’organo di controllo rispondono della veridicità e della completezza dei dati inviati. Qualora l’ente ometta le comunicazioni dovute, l’Ufficio RUNTS diffida l’ente ad adempiere entro un termine non superiore a 180 giorni; decorso inutilmente tale termine, scatta la cancellazione dal Registro ex art. 48, comma 4, del CTS e l’applicazione delle sanzioni ex art. 2630 c.c. a carico degli amministratori.

Il raccordo tra RUNTS e Registro delle Imprese per gli ETS commerciali

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito l’applicazione degli articoli 11 e 13 del Codice del Terzo Settore relativi al raccordo tra RUNTS e Registro delle Imprese (RI):

  1. ETS non commerciali: Risultano iscritti ed operano unicamente tramite la registrazione al RUNTS.

  2. ETS con attività commerciale prevalente o esclusiva: Hanno l’obbligo della “doppia iscrizione”, figurando contestualmente nel RUNTS e nel Registro delle Imprese, adempiendo alle comunicazioni con la modulistica dell’Allegato B.

  3. Imprese Sociali e SOMS registrate: L’iscrizione nella sezione “imprese sociali” del Registro Imprese soddisfa direttamente il requisito di iscrizione al RUNTS. Ai sensi dell’art. 11, comma 3, e dell’art. 53, comma 1, del CTS, la sezione del RUNTS costituisce una proiezione informatica del Registro Imprese, garantendo l’interconnessione automatica delle banche dati.

Scioglimento, cancellazione e devoluzione del patrimonio residuo

In caso di scioglimento o estinzione dell’ente, l’articolo 9 del CTS e le relative linee guida stabiliscono che il patrimonio residuo non può essere diviso tra i soci, ma deve essere devoluto ad altri ETS o alla Fondazione Italia Sociale, previo parere positivo dell’Ufficio RUNTS.

La procedura di devoluzione prevede:

  • Invio dell’istanza: Presentazione della richiesta motivata a mezzo PEC ai sensi del D.Lgs. 82/2005.

  • Descrizione del patrimonio: Quantificazione analitica e sintetica delle componenti dell’attivo e del passivo (cassa, immobili, crediti e debiti).

  • Verbale di scioglimento: Allegazione della delibera approvata dall’assemblea straordinaria con i quorum rafforzati statutari o con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati ex art. 21 c.c..

  • Termini per il parere: L’Ufficio si pronuncia entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta, decorsi i quali si forma il silenzio-assenso.

La cancellazione dal RUNTS e la devoluzione patrimoniale possono avvenire anche d’ufficio a seguito di accertamenti finanziari o provvedimenti definitivi dell’autorità giudiziaria o tributaria.

Nuovi modelli contabili: principio OIC 35 e Rendiconto “Modello E”

Sul piano contabile, il panorama del 2026 prevede adempimenti proporzionati alla dimensione finanziaria dell’ente:

  • Enti con entrate pari o superiori a 220.000 euro: Redigono il bilancio per competenza economica (Stato Patrimoniale, Rendiconto Gestionale, Relazione di Missione) applicando il principio contabile OIC 35, che adatta le regole generali alle finalità non lucrative e disciplina la valutazione dei beni al fair value in sede di prima adozione.

  • Enti con entrate inferiori a 220.000 euro: Possono predisporre il rendiconto per cassa.

  • Piccoli enti con entrate fino a 60.000 euro: È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Modello “E”, uno schema di rendiconto finanziario fortemente semplificato per le attività del 2026, da presentare a partire dal 2027.

Nuova fiscalità, transizione ONLUS ed enti speciali

Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la nuova disciplina fiscale degli ETS a seguito del parere favorevole dell’Unione Europea, contestualmente alla soppressione dell’Anagrafe unica delle ONLUS. Le ex ONLUS hanno avuto quale termine ultimo il 31 marzo 2026 per richiedere l’iscrizione al RUNTS o al Registro Imprese come Impresa Sociale, pena l’obbligo di devoluzione del patrimonio.

Infine, l’art. 89, comma 15-bis del D.Lgs. 66/2010 consente alle associazioni tra militari (iscritte nell’albo ex art. 937 DPR 15/2010) che svolgono attività di interesse generale di iscriversi al RUNTS rispettando la propria specificità ordinamentale.

—

– La nostra WebApp

Vuoi conoscere di più?

Contattaci, organizzeremo un incontro per presentarti tutti i vantaggi