modifiche statutarie ETS: quando si applica l’imposta di registro

Modifiche statutarie ETS: quando si applica l’esenzione dall’imposta di registro

Negli ultimi anni molte associazioni e organizzazioni no profit hanno modificato i propri statuti per adeguarsi alla riforma del Terzo Settore e procedere con l’iscrizione al RUNTS.

Proprio su questo tema sono arrivati recentemente alcuni chiarimenti importanti relativi all’esenzione dall’imposta di registro prevista per determinate modifiche statutarie degli enti del Terzo Settore.

L’Agenzia delle Entrate ha infatti precisato che questa agevolazione può essere applicata esclusivamente agli enti che hanno già acquisito la qualifica di ETS attraverso l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Si tratta di un chiarimento rilevante per Presidenti, Consigli Direttivi e professionisti che accompagnano gli enti nella gestione degli adempimenti legati alla riforma.

Cosa prevede la normativa

Il riferimento normativo è contenuto nell’articolo 82 del Codice del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017), che disciplina alcune agevolazioni fiscali previste per gli Enti del Terzo Settore.

In particolare, il comma 3 stabilisce che alcune modifiche statutarie possono beneficiare dell’esenzione dall’imposta di registro quando vengono effettuate per adeguare gli atti dell’ente a modifiche o integrazioni normative.

L’obiettivo della norma è quello di agevolare gli ETS negli adempimenti necessari per mantenere la conformità alla disciplina del Terzo Settore.

Questa agevolazione si inserisce in un quadro più ampio di misure fiscali previste per gli enti iscritti al RUNTS, che comprende anche specifiche disposizioni relative a:

  • fusioni
  • scissioni
  • trasformazioni
  • altri atti collegati alla vita dell’ente.

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

Sul tema è intervenuta recentemente l’Agenzia delle Entrate richiamando anche quanto già precisato nella circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026.

Il punto centrale riguarda l’ambito soggettivo di applicazione dell’agevolazione.

Secondo l’Agenzia, l’esenzione dall’imposta di registro può essere applicata soltanto agli enti che, al momento della modifica statutaria, risultano già iscritti al RUNTS e hanno quindi già acquisito formalmente la qualifica di Ente del Terzo Settore.

Perché l’iscrizione al RUNTS è determinante

Il chiarimento si basa sulla definizione stessa di Ente del Terzo Settore prevista dal Codice.

Per essere considerato ETS, infatti, un ente deve:

  • essere privo di scopo di lucro
  • perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
  • svolgere attività di interesse generale
  • risultare iscritto al RUNTS

L’iscrizione al Registro non rappresenta quindi un semplice adempimento amministrativo, ma un elemento essenziale per acquisire formalmente la qualifica di ETS.

Di conseguenza, un’associazione che modifica il proprio statuto con l’obiettivo di iscriversi successivamente al RUNTS, ma che al momento della modifica non è ancora iscritta, non può beneficiare dell’esenzione prevista dall’articolo 82.

Cosa succede per gli enti non ancora iscritti

Molte associazioni hanno modificato o stanno modificando il proprio statuto proprio per adeguarsi alle disposizioni del Codice del Terzo Settore (CTS) e presentare domanda di iscrizione al RUNTS.

Secondo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate, queste modifiche statutarie non rientrano nell’ambito dell’agevolazione fiscale.

Questo perché, nel momento in cui l’atto viene adottato:

  • l’ente non è ancora formalmente ETS
  • non risulta ancora iscritto nel Registro
  • non può quindi applicare il regime agevolato previsto dall’articolo 82 del CTS

In questi casi, l’imposta di registro resta dovuta secondo le regole ordinarie.

Un aspetto importante nella pianificazione degli adempimenti

Il chiarimento fornito dall’Agenzia evidenzia ancora una volta quanto sia importante pianificare con attenzione gli adempimenti collegati alla riforma del Terzo Settore.

Per Presidenti e Consigli Direttivi, comprendere la distinzione tra ente “in fase di adeguamento”  ed ente già iscritto al RUNTS può avere effetti concreti anche dal punto di vista fiscale e amministrativo.

La gestione delle modifiche statutarie rappresenta infatti un passaggio particolarmente delicato nella vita dell’organizzazione, perché incide direttamente sull’identità giuridica e sul rapporto dell’ente con la normativa del Terzo Settore.

Il ruolo dello statuto negli ETS

Lo statuto rappresenta uno dei documenti più importanti per un ente del Terzo Settore.

Al suo interno vengono definite:

  • le finalità dell’organizzazione
  • le attività svolte
  • il funzionamento degli organi sociali
  • i diritti degli associati
  • le regole di gestione dell’ente

Con la riforma del Terzo Settore molte associazioni hanno dovuto aggiornare il proprio statuto per renderlo coerente con le disposizioni del Codice.

Per questo motivo è importante che ogni modifica venga valutata con attenzione, considerando non solo gli aspetti organizzativi, ma anche le conseguenze fiscali e amministrative.

Trasparenza e corretta gestione degli adempimenti

La normativa del Terzo Settore attribuisce sempre maggiore importanza alla trasparenza e alla correttezza nella gestione degli enti.

Anche gli adempimenti fiscali e statutari rientrano in questo percorso di responsabilizzazione delle organizzazioni.

Una gestione ordinata e consapevole di questi aspetti contribuisce infatti a:

  • rafforzare la credibilità dell’ente
  • migliorare il rapporto con soci e sostenitori
  • garantire maggiore chiarezza nei rapporti con le istituzioni

Conclusione

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate conferma che l’esenzione dall’imposta di registro prevista per alcune modifiche statutarie si applica esclusivamente agli enti già iscritti al RUNTS.

Le associazioni che stanno modificando il proprio statuto per ottenere l’iscrizione al Registro, ma che non hanno ancora acquisito la qualifica di ETS, non possono invece beneficiare dell’agevolazione.

Si tratta di un aspetto importante da conoscere per pianificare correttamente gli adempimenti legati alla riforma del Terzo Settore e gestire con maggiore consapevolezza il percorso di iscrizione al RUNTS.

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